26 Ottobre 2020
News
percorso: Home > News > News Generiche

Quando amare il basket è permettere agli altri di amarlo

05-12-2015 13:09 - News Generiche
Valdicornia Basket, 22 volontari per 94 ragazzi che si spostano da un luogo all´altro: quando amare il basket è permettere agli altri di amarla.
Se ti chiedono che cosa significhi amare il basket, così di primo acchito le risposte che ti vengono in mente sono immagini: un crossover di Crawford, un assist incredibile di Jason Williams, il quoziente cestistico di Nash o di Ginobili, la perfezione del tiro di Allen o Klay Thompson, il matematico senso della posizione di Rodman, la rapidità di esecuzione di Curry, il talento naturale di Durant o Anthony Davis, la cattiveria agonistica di Westbrook.

Ciò evitando immagini di perfezione: tipo Jordan, per capirsi. Questi e molti altri sono i fotogrammi che ti immagini se cerchi di spiegare cosa significhi amare il basket. Ma poi, con un momento di ragionamento, pensi che il basket si ami in infiniti modi. Tutti diversi. C´è l´amore per il rumore del pallone a spicchi che rimbalza sul parquet o per il suo stesso odore, il rimbombare dei suoni, il ciuff della retina quando viene sfiorata dal pallone che entra. Chi ha giocato e gioca a basket, e chi allena, sa cosa dico. A volte è un gesto compulsivo quello di entrare in campo, nelle pause in cui questo è vuoto, solo per prendere un pallone e sentire questi rumori e odori, o solo per toccare la palla. Amare il basket è voler stare in palestra, amarla e sentirla familiare, entrare lì come entrare in casa. Ma amare la pallacanestro è anche permettere agli altri di amarla.

E qui veniamo alla nostra storia. Con la fusione dei settori giovanili del basket venturinese e di quello piombinese, avvenuta quest´anno e culminata nella nascita del Valdicornia Basket, le squadre giovanili che ne sono scaturite sono nove (9), considerando anche le due che partecipano ai loro rispettivi campionati sotto il nome di Pallacanestro Piombino, ma che fanno parte dell´accordo: under 13, under 14 elite, under 14 regionale, under 15 eccellenza, under 15 regionale, under 16 eccellenza, under 16 regionale, under 18 eccellenza, under 20 elite. A queste si aggiungono le tre squadre femminili (under 16, under 18 e serie C) della Pallacanestro Piombino. Tutto questo considerando solo le giovanili. Un progetto, questo, in cui sono coinvolti moltissimi giovani, ragazze e ragazzi. Tutti appassionati di basket, amanti di questo sport. No, non è facile da gestire. Ma ci sono ventidue (22) persone volontarie che realizzano i viaggi (a volte anche 4, 5 o 6 al giorno) da e per Venturina, Piombino, Follonica, Grosseto, Orbetello, Gavorrano. Sì, perché poi ci sono anche ragazzi della zona grossetana che giocano nelle squadre del Valdicornia. Fra questi volontari, ci sono anche dirigenti, allenatori e a volte anche genitori che, se hanno l´occasione di andare a Venturina e Piombino, si offrono per portare e riportare più ragazzi. Senza contare i volontari che stanno nelle palestre di Venturina e Piombino, dandosi da fare in tutto. Sono novantaquattro (94) i ragazzi che si spostano per gli allenamenti da un posto all´altro tutti i giorni: amare il basket significa anche permettere agli altri di amarlo. E´ chiaro che a volte, in un progetto del genere, qualcosa non torni, anche perché le palestre e i palazzetti in tutto, tra Venturina, Campiglia e Piombino, sono quattro (con 5 campi) al servizio, oltre che delle 12 giovanili, anche dei gruppi minibasket di Venturina e di Piombino, delle prime squadre (Dnb e serie D), delle rispettive squadre di Promozione, ecc. E di altri sport e società. In realtà, finora è poco ciò che non è tornato. Ci sono tante cose da migliorare, come in tutte quelle appena nate. Ma la partenza è stata ottima.

Il basket, quindi, si ama in tanti modi. Le palestre e i palazzetti di Venturina e Piombino sono sempre aperti, con i palloni che rimbalzano sempre, con decine di ragazzi che vengono e decine che se ne vanno ogni giorno. Ci saranno in futuro, fra tutti questi giovani, quelli che faranno del basket una professione per la loro bravura, quelli che qualcosa guadagneranno ma che dovranno fare altro per conquistarsi il pane, quelli che pur non vedendo il basket ricambiare il loro amore, continueranno comunque a giocare in Promozione, in Prima divisione o nei campionati Uisp mentre sono liberi dalle loro professioni (ognuno ha talento per qualcosa, e se non è per il basket lo sarà per altro). Ci sono poi quelli che di giocare non ne vorranno sapere, ma che amano la pallacanestro così ostinatamente da diventare bravi arbitri, segnapunti, allenatori, istruttori, giudici di campo, preparatori, dirigenti, ecc. Perché fare basket non significa solo giocarci, ma un sacco di altre cose. Bene: senza quei volontari, come i 22 di Piombino e Venturina, che portano i ragazzi da un posto all´altro, giocare a basket sarebbe impossibile perché le famiglie non ce la farebbero.

Fonte: Paolo Federighi addetto stampa Valdicornia Basket



Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio



Realizzazione siti web www.sitoper.it
Il prodotto è stato inserito nel carrello

continua lo shopping
vai alla cassa
close
Richiedi il prodotto
Inserisci il tuo indirizzo email per essere avvisato quando il prodotto tornerà disponibile.



Richiesta disponibilità inviata
Richiesta disponibilità non inviata
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio