Il "piombinesizzato" Massimo Padovano

09-04-2016 12:30 -

Dopo tutte le traversie della seconda parte di campionato, partenze , infortuni, allenamenti sempre a ranghi ridotti, quanto credevi nel poter essere a tre giornate dalla fine li a lottare con le grandi del girone per un posizione importante ai play/off ?
C’ho sempre creduto e c’ho sempre voluto credere, perché se avessi smesso di crederci io , sarebbe stato difficile farci credere ai ragazzi.
Abbiamo passato sicuramente un momento molto difficile, dove abbiamo dovuto dare fondo a tutte le nostre riserve fisiche e mentali, un periodo in cui hanno tirato la carretta sempre gli stessi, abbiamo dovuto far gli allenamenti con tantissimi ragazzi, a cui va fatto un plauso per averci consentito di tenerne sufficientemente alta l’intensità, però ogni volta che andavamo in campo ci abbiamo sempre provato, la voglia c’è sempre stata, la concentrazione pure e a parte un paio di partite, contro Cento e contro Piacenza , che in quelle condizioni per noi erano troppo forti e gli abbiamo ceduto alla distanza, le altre e abbiamo tutte portate a casa.
Unico rimpianto, la sconfitta di Oleggio, due punti, che erano possibili e che ci sono sfuggiti per un soffio e che avrebbero dato ancora più spessore alla nostra classifica.
Comunque sono contento dei miei ragazzi, per l’orgoglio che hanno , per la voglia che hanno dimostrato, per la loro ferma volontà di continuare a credere nella possibilità di fare ancora meglio di quello che stiamo facendo.
Sei molisano di origine, un po’ marchigiano ed emiliano, per i trascorsi della tua carriera. Ti volevo chiedere quanto ti sei piombinesizzato e te lo chiedo con questo domanda: quanto sente Padovano questo derby ?
Io sento sempre molto tutte le partite, dovunque sono andato, la prima cosa che tento di fare è di cercare di entrare nel modo di vivere , nel modo di pensare del posto, cerco insomma di essere più empatico possibile e questo mi porta a dare sempre tutto, ad immedesimarmi nell’ambiente e quindi do sempre il 100% di quello che posso dare.
Però so che per dare di più bisogna avere qualcosa nel cuore e questo te lo da il sentirsi attaccato alla gente, alla città, alla tifoseria e alla dirigenza e qui tutti mi hanno ben voluto, quindi sento un sincero attaccamento e posso dirmi assolutamente piombinesizzato.
Devo gratitudine a tutti coloro che hanno fatto sentire a casa mia me e la mia famiglia, sento il loro calore, sento questo derby e la necessità di far tutto perché possa esser una giornata di festa, dove tutti quanti possiamo divertirci ed ottenere magari anche un bel risultato.
Cecina la conosciamo è una squadra che è tosta , fisica, ignorante, che è un aggettivo positivo in questo caso, perché in mezzo al campo bisogna essere giustamente ignoranti per render ancora di più.
Noi lo sappiamo, sappiamo che dobbiamo prepararci mentalmente a questo, sentiamo questa partita ed abbiamo voglia di provare a vincerla, vogliamo dare questa gioia a tutti i tifosi, alla Marea Gialloblu che sta facendo cose incredibili per sostenerci, alla società, al presidente Lolini, a tutti coloro che ci seguono e ci aiutano a far si che questo lavoro venga svolto nel migliore dei modi.
Chiudiamo con due parole sull’inserimento di Michele Giovanatto
E’ un ragazzo intelligente, esperto e che conosce molto bene la pallacanestro, non aspettatevi cose mirabolanti, non è un giocatore appariscente, ma sono convinto che è un giocatore che con la sua esperienza potrà dare molte cose positive, cose che magari si noteranno meno , ma che potranno far crescere il rendimento dei giocatori che lui avrà vicino, sarà un buon metronomo, in una settimana a fatto tutto quanto era possibile per entrare nei giochi, nella mentalità della squadra.
Insomma siamo pronti, questo non ci da la sicurezza di vincere, ma certamente quella di dare sul campo il nostro massimo, con gambe , testa e cuore.


Fonte: Addetto Stampa Stefanini Stefano