Coach Tinti (Fortitudo) parla dell´incontro di domani

06-12-2013 22:47 -

Alla vigilia della gara casalinga contro la Solbat Piombino, in programma domani sera, sabato 7 dicembre, alle 20,30, coach Antonio Tinti ha incontrato i giornalisti in conferenza stampa. Queste le sue parole nel prepartita:

"Partiamo dalla situazione dell´infermeria:Mattia De Ruvo nell´allenamento di mercoledì pomeriggio ha riportato una frattura del naso, non sappiamo se potrà giocare con la maschera, verificheremo prima della partita.

Gli avversari di domani sono una squadra che a livello di cifre ha la miglior difesa del girone, hanno cambiato allenatore da due settimane e da lì hanno vinto in trasferta contro Pavia e perso in casa di 1 contro Mortara.

E´ un organico che ha nell´asse play-pivot il suo punto di forza. Il play Biancani è un giocatore di categoria mentre Iannilli è un pivot di 208 cm ed è sicuramente il giocatore più temibile. Non è solo un centro da gioco interno, ma ha buone mani nella lettura,nel passaggio sul lato debole e da fuori area.

Noi dobbiamo ripartire con aggressività, con trance agonistica, con difesa, corsa e ritmo. Non possiamo giocare a ritmi bassi contro Piombino perchè loro sono bravi ad addormentare la partita e giocare al loro ritmo, creando possessi molto controllati . Dovremo cercare di alzare il ritmo perché abbiamo visto che i ritmi bassi non sono nelle nostre corde. E poi vedremo come abbiamo metabolizzato il passo falso di domenica, soprattutto dal punto di vista della voglia di riscattarci e del ritrovare la mentalità che ci ha guidato nella striscia di 5 vittorie consecutive. In questo girone non c´è una partita dal risultato scontato, ogni gara te la devi sudare e guadagnare con il coltello tra i denti.

Dopo Montecatini rimprovero soprattutto a me stesso di non essere riuscito a ricreare quel clima di sana tensione, di sana cattiveria in allenamento. Venivamo da una gara casalinga con una vittoria fin troppo facile e non abbiamo preparato la trasferta con la giusta cattiveria. Dentro di noi rimane il rammarico di sapere che avremmo potuto vincerla soprattutto se avessimo gestito diversamente il primo quarto avremmo. Gli avversari ci hanno messo le mani addosso, ma la DNB è una guerra: non è una pallacanestro col fioretto, è una pallacanestro con la clava e non dobbiamo dimenticarlo mai, soprattutto in trasferta.


Antonio Tinti
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Fonte: Addetto Stampa Stefanini Stefano